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I GIOVANI TRADUTTORI DEL BOBBIO IN CONCORSO

 

La direzione generale della Traduzione della Commissione europea (DG Traduzione) ha organizzato Juvenes Translatores 2016, un concorso di traduzione per le scuole secondarie dell'Unione Europea e ha selezionato per il secondo anno consecutivo il Liceo Bobbio, con altre 70 scuola di tutta Italia, a competere con cinque dei suoi studenti delle quarte del linguistico che, la settimana scorsa, si sono cimentati in una prova di traduzione. Federico Bergadano della 4E, Mosso Teresa e Borello Laura della 4D, si sono cimentati nella traduzione dal francese mentre Pagano Sara ha optato per la traduzione dall’inglese; infine, Elisa Mampreso, si è dedicata alla traduzione dallo spagnolo. La DG Traduzione ha fornito alle scuole i testi da tradurre e le prove sono state caricate in una banca dati gestita dalla DG Traduzione la quale sceglierà la traduzione vincente per ciascun stato dell’UE; i risultati si sapranno all’inizio della prossima primavera.

Come siete stati scelti, Elisa? Le scuole potevano definire i propri criteri di selezione degli studenti partecipanti, noi abbiamo proposto la nostra candidatura per quanto riguardava la lingua e poi si è proceduto a vedere qual era la valutazione. Ciascuno studente poteva scegliere di tradurre da qualsiasi lingua ufficiale in qualsiasi altra lingua ufficiale dell'Unione europea. Io ho scelto di tradurre dallo spagnolo.

Federico, Laura e Teresa, vi siete cimentati nella traduzione dal francese, vero? Come si è svolta la prova? Il giorno della prova 24 la DG Traduzione ha distribuito alle scuole i testi da tradurre unicamente in formato elettronico. La prova di traduzione, svolta nell’aula informatica del nostro liceo, è stata eseguita simultaneamente in tutte le scuole partecipanti dalle ore 10 alle ore 12. Abbiamo lavorato da soli e, ovviamente, gli insegnanti non potevano aiutarci. Eravate autorizzati a usare dispositivi elettronici? No, non  era ammesso alcun tipo di computer o cellulari solo il dizionario.

Sara, tu hai scelto la traduzione dall’inglese. Qual è stato l’aspetto più difficile da tradurre? Sicuramente è stato trasmettere il messaggio che passava il testo in lingua originale. Se il testo originale fa ridere o stuzzica la curiosità, la traduzione deve fare altrettanto. Erano necessarie conoscenze specifiche? No, i testi da tradurre erano stati presi probabilmente da un blog o qualcosa di simile, il linguaggio non era specifico o letterario quindi non è stato così difficile.

Elisa, è stato difficile adattare lo scritto ad un nuovo contesto? Un po’; la cosa più difficile è stato tradurre i modi di dire parole tipiche della lingua. Avete trovato parole di cui non conoscevate il significato in italiano? Sì, alcune. Ci sono termini di uso comune in una lingua che in italiano hanno una traduzione ma che non vengono utilizzate. Consultare il dizionario non basta. Il contesto in cui un termine viene usato può giustificare una traduzione molto diversa da quella suggerita.

La Prof.ssa Margherita Benso, responsabile del Dipartimento di Lingue, ha aggiunto che per poter scrivere veramente bene nella lingua d'arrivo, servono ottime competenze ed è per questo che è bene tradurre nella lingua materna: scrivere bene è fondamentale.  Prof.ssa Benso, come saranno giudicati i lavori? Ciascuna traduzione verrà valutata da una commissione composta da traduttori e revisori professionisti della DG Traduzione e la giuria, presieduta dal direttore generale, sceglierà la migliore traduzione per ciascuno Stato membro. La commissione applicherà gli stessi criteri utilizzati per la valutazione delle traduzioni realizzate all'interno della DG Traduzione, ossia: precisione della traduzione, correttezza dell'espressione (vocabolario e grammatica), naturalezza e fluidità dell'espressione. Nel corso degli anni sono spesso state premiate le traduzioni che mantengono una certa scorrevolezza: è quindi importante ricercare un equilibrio stilistico.

Professor Franco Zanet, (D.S. del Liceo Bobbio) ancora una volta il Linguistico si mette in gioco. Per noi è importante che i ragazzi del Linguistico imparino a mettere in pratica la teoria che apprendono in classe. Alcuni studenti che si saranno distinti per la qualità delle loro traduzioni potrebbero ricevere una menzione speciale ma tutti riceveranno un attestato; l'elenco dei vincitori verrà reso noto entro i primi di febbraio 2017. Non ci resta che aspettare e…incrociare le dita anche se la cosa importante per i nostri ragazzi è partecipare. Infine, mi permetto di invitare tutti gli studenti della terza media e le loro famiglie e conoscere da vicino il Bobbio con i suoi 4 indirizzi -Liceo Scientifico, Sportivo, delle Scienze Umane e Linguistico- il prossimo sabato 3 dicembre. A partire dalle 10 e fino alle ore 16 ci saranno studenti e docenti che presenteranno l’Istituto e le attività dell’Offerta Formativa.

Nella foto da sinistra: Federico Bergadano, Laura Borello, Elisa Mampreso, Sara Pagano e Teresa Mosso

 

 

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